Del buio non ho paura: una storia di crescita, tra fiabe, danze indiane e visioni oniriche
- @ Salaborsa Lab Roberto Ruffilli
incontro con performance
Incontro con Silvia Vecchini, Antonio “Sualzo” Vincenti e danze indiane a cura di Giuditta de Concini. Moderano Giordana Piccinini ed Emilio Varrà.
Leo vive in una casa famiglia: gli altri passano, lui resta. Tra la scuola, l’amicizia con Stella e un nodo da sciogliere che riemerge dal passato, la sua storia diventa un viaggio fatto di legami, fiducia e crescita. Dopo cinque anni da Le parole possono tutto, Silvia Vecchini e Sualzo tornano con un graphic novel intenso e delicato, dedicato alle amicizie che aiutano a trovare il proprio posto nel mondo.
Nel libro, grazie al personaggio di Guia – che compare fin dalle prime pagine – il linguaggio del disegno incontra quello del corpo. Attraverso di lei scopriamo alcuni elementi del Bharatanātyam, antica danza dell’India meridionale che racconta emozioni e storie con gesti, sguardi e movimenti, proprio come il fumetto affida alle immagini ciò che le parole a volte non riescono a esprimere.
In entrambe le forme artistiche, ogni dettaglio diventa racconto: una mano può evocare un simbolo, un volto aprire un mondo interiore.
Il dialogo con gli autori si intreccerà a una dimostrazione di Bharatanātyam a cura di Giuditta de Concini, danzatrice e fonte di ispirazione per il personaggio di Guia. L’incontro esplorerà così il legame tra graphic novel e danza, due linguaggi diversi ma profondamente affini.
A seguire, firmacopie.
Ingresso libero, fino a esaurimento posti