I miei stupidi intenti | mostra

@ Squadro - Stamperia Galleria d'arte
dal 8 apr al 8 mag 2024
copertina di I miei stupidi intenti | mostra

mostra e firmacopie con Lorenzo Mattotti e Bernardo Zannoni

Quest’anno a BOOM! torna Lorenzo Mattotti con una mostra dedicata all’immaginario visivo creato per I miei stupidi intenti, il romanzo di Bernardo Zannoni, edito da Sellerio. 
Lorenzo Mattotti, uno dei più noti e amati disegnatori internazionali, dà vita a un mondo di foreste, grandi alberi e tane sotterranee: una natura vitale come gli animali che la abitano, che si avvicenda in un’atmosfera resa unica grazie all’utilizzo di un sottilissimo pennello e di inchiostro a china color sanguigna che accompagna lo spettatore verso un proprio, intimissimo, immaginario.

Inaugurazione

8 aprile, ore 19

Orari

lunedì-venerdì 10-13; 14-19
sabato 10-13; 16-19

Mostra e firmacopie con Lorenzo Mattotti e Bernardo Zannoni

Credits

A cura di Squadro Stamperia Galleria d’Arte
In collaborazione con Sellerio Editore Palermo

I miei stupidi intenti racconta la lunga vita di Archy, una faina che scopre il potere delle parole, le sue verità e le sue menzogne, in mondo fantastico in cui crudeltà e bellezza si intrecciano. 
Romanzo d’esordio del giovane scrittore Bernardo Zannoni, I miei stupidi intenti è  considerata “una favola per adulti” ed un vero e proprio caso letterario. Nel 2023, il romanzo è tornato in libreria accompagnato dalle immagini di Lorenzo Mattotti che segue con tutta la forza incantata dei suoi disegni il filo narrativo delle vicende di Archy.
Lungo sessantasei tavole - Lorenzo Mattotti - uno dei più noti e amati disegnatori internazionali, dà vita a un mondo di foreste, grandi alberi e tane sotterranee: una natura vitale come gli animali che la abitano si avvicenda in un’atmosfera resa unica grazie all’utilizzo tecnico di un sottilissimo pennello e di inchiostro a china color sanguigna che accompagna lo spettatore verso un proprio, intimissimo, immaginario.
Archy nasce una notte d’inverno, assieme ai suoi fratelli: la loro madre è una faina a cui hanno ucciso il compagno, e che si ritrova a doverli crescere da sola. Gli animali in questo libro parlano, usano i piatti, accendono fuochi, ma il loro mondo rimane una lotta per la sopravvivenza, duro e spietato, come d’altronde è la natura. Sono mossi dalle necessità e dall’istinto, il più forte domina e chi perde deve arrangiarsi. È proprio intuendo la sua debolezza, che la madre baratta Archy per una gallina e mezzo. Il suo nuovo padrone è una vecchia volpe piena di segreti, che vive in cima a una collina. Queste nuove circostanze schiuderanno tra le zampe della faina, fra terrore e meraviglia, misteri inconfessabili, mentre gli amori rubati, la crudeltà del mondo, il tempo presente e quello passato si manifesteranno agli occhi di Archy con incredibile forza.

Ho usato la sanguigna, la matita rinascimentale, e della china. Mi capita di rado di propormi direttamente, il più delle volte ricevo proposte. È semplicemente capitato che un’amica mi abbia prestato il libro. L’ho amato al volo, e pensando subito sarebbe stato interessante illustrarlo è poi successo alla fiera Più Libri Più Liberi di Roma che l’idea ha preso forma. Ma non accade per caso, è un libro perfetto. È diretto, pane al pane vino al vino, eppure è sostenuto da un linguaggio raffinato. Soprattutto per quel che mi riguarda, è fatto di immagini. Senti la carne, il vento, le luci, senti gli alberi, il sangue, i corpi, gli odori 

(L.M.)