Raccontare le vite. Memoria e biografia nell’opera di Barbara Yelin | mostra

  • @ Istituto Storico Parri
dal 16 apr al 8 mag 2026
copertina di Raccontare le vite. Memoria e biografia nell’opera di Barbara Yelin | mostra

mostra di Barbara Yelin

Barbara Yelin, importante voce del fumetto tedesco contemporaneo, indaga da anni il rapporto tra memoria e storia biografica, rappresentando nei suoi graphic novel vite che attraversano e sono attraversate dalla Storia.
In mostra saranno esposte le tavole originali di 4 sue opere, dedicate a Therese Giehse, figura rivoluzionaria del teatro tedesco (Die Giehse, Reprodukt, 2025), Emmie Arbel, sopravvissuta dei campi di sterminio di  Ravensbrück e Bergen-Belsen (Emmie Arbel. Die Farbe der Erinnerung, Reprodukt, 2023), Kidane, giovane eritreo richiedente asilo in Svizzera (Unsichtbar, autoprodotto, 2019) e Irmina, cittadina tedesca complice passiva nel sistema nazista (Irmina, Reprodukt, 2014). 
La ricerca di Barbara Yelin si incontra in occasione di BOOM con l’istituto storico Parri, spazio in cui lo studio, la divulgazione e le domande che circondano la memoria sono pratiche e impegno quotidiani.
Gli originali rivelano nel dettaglio il suo segno mutevole e stratificato, in cui gli equilibri tra tecniche diverse, staticità e movimento, dettagli e forme astratte costruiscono un sistema di rappresentazione raffinato, atto a dare forma alla natura fragile e frammentata dei processi di memoria e ricordo. Il linguaggio del fumetto, basato per sua natura sul rapporto tra pieni e vuoti, diventa il territorio d’elezione per raccontare storie in cui fatti e ricordi, fonti e testimonianze dirette si mescolano in narrazioni complesse e stratificate. 
Ingresso libero

Inaugurazione 

mercoledì 15 aprile, ore 18.30

Orari

lunedì - venerdì: ore 9 - 19
sabato: ore 9 - 14
apertura straordinaria sabato 18 e domenica 19 aprile: ore 9 - 19

Credits

Un’iniziativa del Goethe-Institut di Roma, a cura di Hamelin, in collaborazione con Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, Istituto di Cultura Germanica di Bologna, Reprodukt e Istituto storico Parri